Il bilinguismo

 Bilinguismo, un’arma in più
“Il cervello è più reattivo”

15953264-vettore-iconaUn nuovo studio della Northwestern University conferma che apprendere due o più lingue permette di destreggiarsi fra diversi stimoli senza fatica. E previene il decadimento delle facoltà cognitive

ABILI giocolieri, capaci di destreggiarsi fra stimoli diversi scremando senza fatica, in automatico, informazioni rilevanti rispetto al rumore di fondo. Il cervello di chi cresce bilingue ha una marcia in più. Sono diversi gli studi che negli ultimi anni hanno portato prove dei vantaggi che regala apprendere due o più lingue fin da molto piccoli.

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I vantaggi del bilinguismo

bilinguismo nei bambiniSecondo gli scienziati grazie all’educazione bilingue il cervello si sviluppa in modo superiore: si è notato infatti un aumento della capacità artistica, una migliore capacità di interpretare il mondo, un migliore rendimento scolastico e una superiore capacità di esprimersi anche nella madrelingua. Inoltre, anche se spesso è vero che chi è bilingue ha una maggiore attitudine naturale a imparare le lingue, è stato dimostrato che è proprio l’esperienza del bilinguismo a facilitare l’apprendimento di una nuova lingua. Le strategie per apprendere il linguaggio acquisite nell’infanzia consentirebbero infatti – secondo uno studio della Northwestern University – di imparare con più facilità altre lingue da adulti.

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Bambini, i vantaggi del bilinguismo

bilinguismo nei bambiniSi sviluppano la capacità di concentrazione e quella di mettersi nei panni altrui e l’apprendimento diventa «agile». Una difesa contro il deterioramento cognitivo

Quando si parla di linguaggio, e relativo apprendimento, è facile che il discorso cada anche sui vantaggi dell’apprendimento di più lingue in tenera età. Un vantaggio scontato se si pensa all’inglese o al cinese. Ma gli esperti ci dicono che il vantaggio si ha anche se la lingua è poco parlata, o ritenuta “inutile”. E, allora, di che tipo di vantaggio si tratterebbe? Risponde Antonella Sorace, docente di linguistica e di linguistica “acquisizionale” all’Università di Edimburgo e direttore di Bilingualism Matters, centro di informazione sul bilinguismo dell’Università di Edimburgo con 9 filiali in Europa di cui 3 in Italia. «Crescere bilingui, o comunque apprendere una seconda lingua da bambini, significa imparare precocemente a “mettersi nei panni degli altri”, a vedere le cose da un prospettiva che non sia solo la nostra. E questo perché il bambino bilingue ogni volta che parla deve “scegliere” una lingua in base all’interlocutore che ha davanti. A questo vantaggio se ne aggiunge un altro più propriamente cognitivo…

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